Thursday, December 9, 2010

Adesso pensiamo a ... ME!




Passare da New York, un concentrato di cose da fare e gente da scanzare, a Cazzago, terra umida ma tranquilla e dall'aria pulita, e' stato come un dolce risveglio. 
La gente sorridente, la mucca aperta 24 ore su 24 per il buon latte e le feste paesane in ogni angolo delle strade m'hanno fatto dimenticare quegli ultimi 5 anni di vita trascorsa senza prendere fiato. Il fiato di New York... ancora mi chiedo come ho fatto a perdere l'abitudine di mangiare chewing gum gia' dal primo giorno che ho messo piede in America. Il fiato di New York ... fatto di sospiri piccoli e veloci. 
Una dottoressa mi ha fatto notare che non so piu' come si respira e pensare che a danza il respiro era l'essenza dei movimenti.


Dopo un anno di Cazzago e un anno a cazzeggiare, ora mi ritrovo a parlare di nuovo di New York. Se chiudo gli occhi so sentire tutti i puzzi e i profumi delle streets e quando la rivedo in foto mi succede qualcosa al cuore. New York e' stata per me una seconda casa. Ad Ancona sono cresciuta, a New York sono diventata Manager, moglie e madre. 
Cazzago invece sara' il posto che mi aiutera' a capire chi e' veramente Roberta.


Non per questo ho ricominciato a scrivere, cosi' posso dedicare un po' di tempo solo a me stessa, posso ritornare ad essere autoironica e poter riflettere meglio. 
Ho proprio bisogno di fermarmi altrimenti uno di questi giorni do fuoco alla cucina (se continuo a provare a fare i piatti di mio marito) oppure casco dalla finestra mentre provo a pulire l'ultimo angolo della porta finestra della camera da letto.


In un certo senso mi ritrovo a vivere la stessa situazione del primo giorno che sono sbarcata a New York: volevo essere "nessuno" e dovevo rifarmi da zero. Quella citta' era perfetta per questo tipo di sogno. Oggi pero' mi sembra piu' difficile: so di essere qualcuno e devo adeguarmi ad una vita ancora una volta diversa dalle altre due che ho vissuto in 35 anni.
Da dove si comincia? Come si fa? 
Come posso fermare l'orologio per non vedermi le rughe aumentare e avere piu' tempo per caricarmi di un po' di coraggio e ambizione?


A volte vorrei farmi bastare i sorrisi e gli abbracci di Viola o le cure e l'amore di Matteo ma non ci si puo' nutrire di solo egoismo ... 
Voglio tornare ad essere fonte di allegria ed energia, di quella contagiosa e di quella che si rigenera. 
Devo solo ritrovare la forza di azzardare, come ho fatto quel giorno che ho preso l'aereo per attraversare l'oceano.

Thursday, December 2, 2010

Se non metti l'amore in cio' che fai...






E' quando la schiena inizia a curvarsi che capisci che il tuo corpo si sta compiacendo con i tuoi sforzi disumani. 


Gli sforzi fisici di solito si fanno dal basso verso l'alto, quelli del cervello invece vanno sempre dall'alto verso il basso, almeno per quanto riguarda me! 
Parto in quarta e freno mentre ho gia' messo folle da qualche minuto.


Molto spesso mi viene un'idea grandiosa... per arrivare, dopo che ho spremuto bene bene i tessuti della mia materia grigia, a cambiare idea. Se invece la metto in pratica, sconsolata, quando l'impresa e' fatta ed e' davanti ai miei occhi, mi rendo conto che non era cosi' originale e bella come mi sembrava. E' il classico atteggiamento di chi vuole sempre di piu'. 
Non significa comunque che sia sbagliato. 
Non significa neanche che quello che abbiamo fatto non abbia un valore, e' solo che siamo pronti a voltare pagina e ricominciare.


Bisognerebbe non avere mai troppe aspettative nel fare le cose cosi' si finisce sempre per essere soddisfatti di qualsiasi risultato raggiungeremo.
L'unica cosa che secondo me non va mai tralasciata e' quella di fare ogni cosa con il cuore, con l'amore. 


Sara' difficile a quel punto prendersi gioco di quelle che erano le nostre emozioni di quell'attimo e sara' altrettanto facile non avere mai rimorsi di coscienza.


Chi agisce d'istinto come me si riempie l'anima ogni volta che si muove. 
Non e' vero che la ragione aiuta a fare i passi piu' giusti. La razionalita' e' la pedina piu' ovvia da spostare per arrivare dove gia' sai nel modo piu' corretto.. ma la follia a volte ti riserva un cammino molto piu' emozionante, fatto di sorprese oppure di magoni che in un modo o in un altro ti segnano dentro. 
Quell'essere segnati ci distingue, ci rende unici e forti.


E' questo quello di cui abbiamo bisogno: azzardare sempre per vivere ogni giorno quello che chi non sogna non puo' mai avere, sia nel bene che nel male. Il male mi ha fatto nascere una bella corteccia di cui vado fiera.


Il fatto che qualsiasi cosa decidiamo di fare, ci risulti poi alla fine non appagante, e' normale.
E' l'energia e la passione usata nel fare quella cosa... che ci colmera' di piacere. 
La velocita' che si dimostra nel passare da un argomento ad un altro o da un'azione a quella successiva non e' sinonimo di superficialita'. 
E' elasticita' mentale, e' l'essere continuamente affamati di quello che viene dopo, di quello che sara' perche' si chiude un capitolo che ci ha riempito il cuore d'amore e si e' pronti in un attimo a svuotarlo di nuovo per rigenerarsi.


Non serve solo il cervello per realizzare un sogno.
Se non metti l'amore in cio' che fai sarai sempre un'anima dagli occhi spenti e incapace di provare la felicita' e di donarla agli altri, che e' la cosa piu' bella che ci sia al mondo.