Passare da New York, un concentrato di cose da fare e gente da scanzare, a Cazzago, terra umida ma tranquilla e dall'aria pulita, e' stato come un dolce risveglio.
La gente sorridente, la mucca aperta 24 ore su 24 per il buon latte e le feste paesane in ogni angolo delle strade m'hanno fatto dimenticare quegli ultimi 5 anni di vita trascorsa senza prendere fiato. Il fiato di New York... ancora mi chiedo come ho fatto a perdere l'abitudine di mangiare chewing gum gia' dal primo giorno che ho messo piede in America. Il fiato di New York ... fatto di sospiri piccoli e veloci.
Una dottoressa mi ha fatto notare che non so piu' come si respira e pensare che a danza il respiro era l'essenza dei movimenti.
Dopo un anno di Cazzago e un anno a cazzeggiare, ora mi ritrovo a parlare di nuovo di New York. Se chiudo gli occhi so sentire tutti i puzzi e i profumi delle streets e quando la rivedo in foto mi succede qualcosa al cuore. New York e' stata per me una seconda casa. Ad Ancona sono cresciuta, a New York sono diventata Manager, moglie e madre.
Cazzago invece sara' il posto che mi aiutera' a capire chi e' veramente Roberta.
Non per questo ho ricominciato a scrivere, cosi' posso dedicare un po' di tempo solo a me stessa, posso ritornare ad essere autoironica e poter riflettere meglio.
Ho proprio bisogno di fermarmi altrimenti uno di questi giorni do fuoco alla cucina (se continuo a provare a fare i piatti di mio marito) oppure casco dalla finestra mentre provo a pulire l'ultimo angolo della porta finestra della camera da letto.
In un certo senso mi ritrovo a vivere la stessa situazione del primo giorno che sono sbarcata a New York: volevo essere "nessuno" e dovevo rifarmi da zero. Quella citta' era perfetta per questo tipo di sogno. Oggi pero' mi sembra piu' difficile: so di essere qualcuno e devo adeguarmi ad una vita ancora una volta diversa dalle altre due che ho vissuto in 35 anni.
Da dove si comincia? Come si fa?
Come posso fermare l'orologio per non vedermi le rughe aumentare e avere piu' tempo per caricarmi di un po' di coraggio e ambizione?
A volte vorrei farmi bastare i sorrisi e gli abbracci di Viola o le cure e l'amore di Matteo ma non ci si puo' nutrire di solo egoismo ...
Voglio tornare ad essere fonte di allegria ed energia, di quella contagiosa e di quella che si rigenera.
Devo solo ritrovare la forza di azzardare, come ho fatto quel giorno che ho preso l'aereo per attraversare l'oceano.

ho letto tutto il post e mi sono accorta solo alla fine che stavo sorridendo. Mi piace tanto come scrivi Robi sei proprio brava!
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