Non sono mai stata abituata a fermarmi, ne con il corpo ne con la mente.
New York ha tirato fuori il mostro che era gia' in me.
Ero un robot, il mio boss diceva che assomigliavo ad una perfetta macchina tedesca.
Ero un robot, il mio boss diceva che assomigliavo ad una perfetta macchina tedesca.
Oggi capisco che quello non era un bel complimento.
Il camion dei pompieri ci svegliava anche di notte per ricordarci che eravamo nella citta' che non dorme mai. La colazione della mattina era sempre bella energetica ed il caffe' bollente perennemente in mano alimentava il motore dentro ognuno di noi. Tutti uguali. Tutti fatti alla stessa maniera, tutti con lo scopo: quello di andare a lavorare.
Quando il lavoro ti fa guardare solo verso una direzione, ti incavalla i nervi del collo e ti logora il respiro, e' ormai troppo tardi. Sei gia' arrivato al punto in cui non ti rendi piu' conto di quali siano le priorita' della vita. Si dice prima il dovere e poi il piacere ma in questi casi a te sembra che il piacere sia lavorare e che il dovere venga dopo. Che confusione!Se hai la fortuna di avere il talento di fare piu' cose allo stesso momento, ti senti forte e gagliardo perche' ti ci e' rientrato di portare a termine tante cose ... finire il progetto di lavoro... fare la telefonatina a mamma, fare un sorriso a tua figlia... condividere i problemi con tuo marito... e se va proprio bene, fare anche la famosa cacca.
Se hai anche la fortuna di non riuscire a fermarti mai, allora diventerai anche un maestro nel ridurre le emozioni come delle pillole. Tanti grandi piaceri super concentrati in piccole dosi.
Se hai la sfiga di avere una memoria di un pesce rosso come me poi, in breve tempo pero' non ti ricorderai neanche di quelle piccole emozioni vissute a morzi e bocconi.
Il rientro in Italia mi ha costretta a tirare un lungo sospiro. Troppo lungo forse.
Il rientro in Italia mi ha costretta a tirare un lungo sospiro. Troppo lungo forse.
E quel respiro che sembrava essere un sollievo si e' rivelato un perfetto sconosciuto.
Come mai nessuno mi ha insegnato che respirare bene significa anche sapersi fermare e meditare e prendersi cura di se stessi?
Ho fatto quindi questo respiro lungo, il respiro piu' lungo della mia vita ed ho avuto finalmente tanto tempo per riflettere. Il respiro ossigena il cervello ed ecco che tutti i meccanismi del mio cervellone si sono rimessi in moto velocissimi, troppo veloci!
Ho fatto quindi questo respiro lungo, il respiro piu' lungo della mia vita ed ho avuto finalmente tanto tempo per riflettere. Il respiro ossigena il cervello ed ecco che tutti i meccanismi del mio cervellone si sono rimessi in moto velocissimi, troppo veloci!
Che strana sensazione avere il corpo paralizzato a casa e sentire la testa che viaggia lontana a velocita' della luce!
Cazzago. Mio marito e' al lavoro, Viola e' all'asilo e io sono a casa che penso.
La gente mi dice: "trovati un lavoro se no impazzisci".
Chi vi dice che non e' proprio lavorando che si diventa un alieno ed un pazzo scatenato?
Chi vi dice che non e' proprio lavorando che si diventa un alieno ed un pazzo scatenato?
Quando si mette una pausa a tutto c'e' comunque il rischio che la prigrizia prenda il sopravvento.
A livello fisico avresti voglia di dormire sempre ma senti che la testa pero' e' in grado di sfornare la piu' grande invenzione degli ultimi tempi... a me la testa scoppiava!
Una combinazione assurda: sentirsi un po' larva fuori ma avere il cuore dentro che batte come quello di un maratoneta.
A livello fisico avresti voglia di dormire sempre ma senti che la testa pero' e' in grado di sfornare la piu' grande invenzione degli ultimi tempi... a me la testa scoppiava!
Una combinazione assurda: sentirsi un po' larva fuori ma avere il cuore dentro che batte come quello di un maratoneta.
Mi era infatti rimasta dentro quella la carica di sempre per combinare qualcosa di nuovo e di speciale... era pero' quell'energia che mi ha sempre fatto fare un sacco di cose ma che mi ha lasciato poco amore dentro.
Oggi finalmente, senza il lavoro che mi aliena, ho imparato ad essere felice per le cose importanti. Quel sorriso che facevo a mia figlia e' piu' bello, il tempo che le dedico e' piu' gratificante, la telefonata che faccio a mamma e' fatta di parlare e di sapere ascoltare. I problemi una volta li elencavo e li classificavo, oggi cerco di risolverli, perche' oggi volere e' potere. Una volta volere e' chissa' se potro'.
Il mio cuore e' grande per contenere di tutto ed ora sono anche in grado di godere del bene che ricevo e che contraccambio perche' posso assaporarlo e per gustarmelo.
Sicuramente tornero' a lavorare. Tutti sanno che non so fare la casalinga ma ringrazio le occasioni della vita che mi hanno portato via il lavoro per un po' e che mi hanno dato la possibilita' di essere piu' umana.

vai alla grande Robi
ReplyDeletemi piace! direi su facebook. dan
ReplyDeleteCiao Carissima Amica mia,
ReplyDeleteio so che tornerai a lavorare ma sono contenta che tu sia riuscita ad arrivare a questa consapevolezza. Spero solo che una volta che sarai in un ufficio nuovamente non ti dimenticherai di tutto cio'. Ti dico questo perche' io soffro ogni giorno per non poter, neanche per un breve periodo di tempo, godere a pino il sorriso di mia figlia che gia' e' arrivata a 6 anni e non me ne sono accrta. Soffro per non poter far almeno finta di dedicarmi come si deve alla cura della casa, degli amici e di me stessa. In un paio di occasioni ho avuto dei campanelli di allarme che hanno cercato di fermare questa corsa tremenda alla sopravvivenza. Be' c'ho riflettuto un bel po'; ho rallentato ma eccomi di nuovo a correre come una preda inseguita da un leone!
Roby fai davero tesoro di questa fortuna che hai e goditi la vita. Te lo meriti.
Un bacio grande
Paola